“Per la componente femminile del genere umano è giunto il tempo di assumere un ruolo determinante nella gestione del pianeta. La rotta imboccata dal genere umano sembra averci portato in un vicolo cieco di autodistruzione. Le donne possono dare un forte contributo in questo momento critico”.  ( Rita Levi Montalcini )

Gerald Bruneau ha realizzato i ritratti di alcune delle più importanti scienziate italiane per la Fondazione Bracco, nell’ambito del progetto 100 donne contro gli stereotipi nato per valorizzare l’expertise femminile in settori percepiti ancora come dominio maschile e decisivi per determinare il nostro futuro.

Fondazione Bracco ha voluto così rendere omaggio alla scienza al femminile. Alla scienza praticata ad altissimi livelli che non è ostica e noiosa, ma divertente e appassionante, nella speranza di poter contribuire al superamento dei pregiudizi e stereotipi sulla ricerca scientifica.

Il lavoro prende spunto dalla banca dati del progetto 100 donne contro gli stereotipi, ideato dall’Osservatorio di Pavia e dall’associazione di giornaliste Gi.U.Li.A. in collaborazione con la Fondazione Bracco e con il supporto della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea.

SEDE DELLA MOSTRA > PALAZZO DEL VIGNOLA, SECONDO PIANO
EVENTO COLLATERALE > Il cielo è di tutti – Conferenza di Patrizia Caraveo

 

Gerald Bruneau è nato a Montecarlo nel 1947. Dopo gli inizi nel cinema e nella musica come attore e come tecnico delle luci per concerti, si dedica alla fotografia. Nel 1974 si trasferisce a New York, dove lavora come fotografo nelle mostre di pittura della Factory di Warhol. Nel 1978 torna in Italia, dove continua la sua attività di ritrattista e comincia anche a dedicarsi al reportage sociale. Dal 1989 è uno dei fotografi dell’Agenzia Grazia Neri con cui collabora fino alla sua chiusura, nel 2009, realizzando copertine e servizi per le più importanti testate italiane e internazionali. Oggi continua a collaborare con i giornali ed è tornato alla fotografia d’arte.