Fotografo, artista, pittore, Carlo Riccardi ha documentato tra l’altro gli anni fondamentali del dopoguerra, la rinascita del Paese provato dagli anni terribili del conflitto mondiale: il boom economico, la Dolce Vita… In mostra una selezione di sue immagini che documentano, pur tra tanti problemi e contraddizioni, una ripartenza felice. Uno stimolo per ripartire di nuovo, oggi.

ROMA: MISERIA, BELLEZZA E CORAGGIO

La città millenaria dalle mille sfaccettature, un museo a cielo aperto, meta turistica sognata in tutto il mondo, con la sua storia, i suoi monumenti e le sue vie, Roma rappresenta nell’immaginario internazionale l’idea di imponenza e immortalità.
Ma a margine di tale grandezza convivono da sempre realtà meno forti e sicure: dopo la Seconda guerra mondiale queste realtà si confondevano toponomasticamente con i monumenti e i palazzi del centro. La miseria del dopoguerra era sotto gli occhi di tutti, forse perché messa in risalto dal contrasto derivante dalle meraviglie che la Città Eterna offriva.
Ma in pochi anni la città e il Paese hanno conosciuto il boom economico e pian piano, come succede spesso, si tendono a dimenticare le difficoltà quali fondamenta del benessere che in qualche modo è arrivato fino ai nostri giorni.
Le foto di Carlo Riccardi raccontano questo spaccato temporale: un tumulto di sguardi coraggiosi misti a scenari di miseria assoluta, le speranze di chi voleva ricominciare e i primi segnali, positivi e negativi, del Paese che diventava “grande”.
Un complesso di informazioni visive d’impatto per le nuove generazioni, investite quotidianamente da altri tipi di immagini che poco raccontano delle origini del moderno benessere, e delle difficoltà affrontate per sostenerlo.
La recente crisi sanitaria ha infatti dimostrato quanto fragile sia il nostro tessuto economico e sociale e come sia facile perdere quel benessere chiamato “normalità” che diamo per scontato.
Argomento di dibattito e riflessione nelle giovani generazioni attraverso l’uso della fotografia storica, le difficoltà sostenute per ottenere le odierne opportunità vengono usate come leva per far maturare il sentimento di responsabilità nei confronti delle istituzioni che salvaguardano e promuovono quotidianamente le condizioni che determinano il nostro benessere.

Carlo Riccardi, 94 anni, è il primo paparazzo della Dolce Vita che ha iniziato a fotografare a via Veneto già negli anni 40. Ha avuto da sempre una grande passione per le immagini e la sua vita è stata legata al mondo dell’arte, prima come ritoccatore di foto, che colorava anche, poi amico dei grandi pittori dell’epoca: Guttuso, De Chirico, Monachesi… Negli anni 50 ha aperto la galleria Scalette rosse (oggi Spazio 5) e ha creato la rivista Vip. È stato segretario generale del Sindacato Artisti della CISL e fondatore del movimento artistico Quinta Dimensione. Pittore lui stesso, è autore delle Maxitele, stoffe dipinte che superano i cento metri di lunghezza.