SABATO 22 MAGGIO / 21:00 PALAZZO DEL CAPITANO, SALA DEL CONSIGLIO

Il progetto è un percorso fotografico e musicale frutto dell’indagine che Dimitri Grechi Espinoza porta avanti da anni con la sua ricerca “OREB” sul significato spirituale del suono, come esso viene trasmesso dalle cosmologie delle principali culture tradizionali del nostro pianeta. Pino Ninfa con i vari reportage fotografici fatti in varie parti del mondo che hanno come denominatore comune il Sacro, porta avanti una indagine sui mondi spirituali fra sacro e profano nelle varie culture del mondo, includendo la natura nelle sue forme più ancestrali, come i boschi sacri in Amazzonia. Un viaggio all’insegna del ritrovare gesti antichi in tempi moderni, per cercare di scoprire nella quotidianità, la forza della spiritualità nel vivere contemporaneo. Un evento multimediale, dove musica e fotografia interagiranno, creando una forma di spettacolo in cui lo spettatore viene coinvolto attivamente ed emotivamente nell’ascolto delle musiche e nell’osservare le foto.

Dimitri Grechi Espinoza è nato a Mosca nel 1965. Ha frequentato il Jazz Mobile di New York e completato i corsi di alta qualificazione professionale presso Siena jazz con Pietro Tonolo.
Nel 2000 ha fondato il gruppo Dinamitri Jazz Folklore che nel 2014 ha ottenuto il 2ndo posto nella classifica della rivista Musica Jazz come miglior gruppo italiano. Dal 2004 svolge la sua attività principalmente in due direzioni: l’applicazione dei risultati delle ricerche sulle culture tradizionali alla musica del gruppo Dinamiti Jazz Folklore, e al concerto in solo “Oreb”, oltre all’attività didattica. Nel 2011 ha partecipato al “Fesival Au Desert” in Mali, e dal 2012 al 2014 ha diretto il progetto “Azalai-Carovana musicale” con il quale ha suonato in alcuni dei più grandi festival europei.

Pino Ninfa è nato a Catania da dove è partito all’età di 17 anni alla volta di Milano. Sviluppa progetti sul territorio nazionale e internazionale legati allo spettacolo e al reportage. L’interesse per la musica e per il sociale, hanno fondato il senso complessivo del suo lavoro fotografico. Da diverso tempo ha incrementato lo studio rivolto al recupero e alla salvaguardia dell’ambiente in cui viviamo con missioni nelle foreste Africane e dell’Amazzonia per testimoniare progetti di salvaguardia e di sviluppo delle popolazioni locali. Segue anche in diverse parti del mondo progetti per migliorare le condizioni di vita di persone in difficoltà con particolare attenzione per l’universo femminile molto spesso vittima di abusi e soprusi a ogni latitudine e con qualsiasi miseria. Tra l’altro è stato il fotografo ufficiale dell’Heineken Jammin Festival dal 1998 al 2011 e per Heineken Italia ha seguito diverse edizioni di Umbria Jazz. È stato il fotografo ufficiale della filiale italiana del Blue Note dalla sua apertura fino al 2004.